Stardom

Stardom

Riccardo “RCD” Angiolani: voce
Oliver Pavicevic: basso, batteria, tastiere, cori
Antonio “Fafnir” Florita: chitarra, cori
Cristina “La Crisi” Corti: tastiere, chitarra, voce

Make-Up Stardom (cd album, 2015, Danze Moderne)
Danze Illiberali (cd album, 2012, Danze Moderne)
Soviet della moda (cd album, 2010, Danze Moderne)
Vetroplastica (singolo digitale, 2009, Tre Accordi Records)
United Forces of Phoenix vol. 2 (cd compilation, 2007, Nomadism Records)

Riccardo “RCD” Angiolani è un dj innamorato di musica oscura, la cui attività inizia addirittura nella prima metà degli anni ’80. Il suo programma notturno su Radio Marche si intitolava “Underground” e venivano passati con regolarità Joy Division, Christian Death, Siouxsie & The Banshees, Sisters of Mercy, Red Lorry Yellow Lorry e Virgin Prunes. Ha militato anche come cantante in effimere formazioni gotiche, death rock e punk. Oliver Pavicevic, bassista e figlio d’arte, viene da Belgrado, dove ha suonato per anni in gruppi jazz e rock prima di trasferirsi a Milano ed interrompere, nel periodo della naturalizzazione, lo studio del suo strumento. È nell’autunno del 2005 che i due, insieme al chitarrista Antonio “Fafnir” Florita, anche lui proveniente da precedenti esperienze in gruppi darkwave, si ritrovano a provare nella Chinatown di Milano, dove trascorrono vari mesi componendo e registrando brani. Il genere attinge a piene mani dagli anni ’80, ma l’uso inusuale del basso, con le sue ritmiche sostenute e i suoi “slap”, e i testi ben inseriti nel contesto della realtà odierna, riescono a conferire al loro suono un’originalità non comune per un genere inflazionato ed incapace oramai di produrre delle vere e proprie novità. Con l’inserimento nella band di Gianluca Ricciardi, il sound si arricchisce del suono delle tastiere e gli Stardom aumentano il loro tasso di sperimentazione in un crossover di stili che riesce ad attraversare il gothic, il punk, il rock, l’elettro e l’industrial in modo raffinato ed intelligente.

Nel dicembre del 2006 si unisce al gruppo anche un batterista, Davide Sgarra detto “Il Barone”, e gli Stardom decollano in una serie di memorabili performances dal vivo in locali prestigiosi (Transilvania, Mamamia, Zoe Club, Marmaja, Tunnel, Rainbow) e a fianco di artisti importanti come Krisma, Garbo, Spizz, 999, Clan of Xymox e perfino Christian Death. Vengono gettate le basi per i brani che finiranno sull’album “Soviet della moda” e viene girato il videoclip di “Puzzle”. La loro prima uscita ufficiale è grazie alla compilation “United Forces of Phoenix vol. 2” per la Nomadism Records, pubblicata nell’autunno 2007, alla quale partecipano con tre brani. In tanta frenetica attività e creatività, non mancheranno però momenti di difficoltà, come l’abbandono di Gianluca Ricciardi nell’ottobre del 2007, sostituito dalla polistrumentista Cristina “La Crisi” Corti, cui sarà data l’incombenza delle tastiere e della seconda chitarra.

Il gruppo inizia quindi la ricerca di un’etichetta discografica cui affidarne la pubblicazione del materiale fino ad allora composto. Anno di svolta il 2010: a febbraio Il Barone lascia il gruppo e dietro ai tamburi finisce Ivano Augugliaro, che darà una nuova impronta al sound degli Stardom. Quindi l’incontro con l’etichetta Danze Moderne, grazie alla quale verrà siglato un accordo per la pubblicazione del loro primo album, intitolato “Soviet della moda” (ottobre 2010). Dopo un lungo tour promozionale, che toccherà gran parte della nostra penisola, la band torna di nuovo in studio per registrare “Danze illiberali”, il secondo album, pubblicato sempre da Danze Moderne (dicembre 2012). Allo scadere del decennale dalla fondazione del gruppo, un singolare progetto di compilation vede vari artisti dell’underground italiano reinterpretare un brano degli Stardom: il disco, con il titolo di “Make-Up Stardom”, vedrà la luce nel dicembre del 2015.