Cineteca Meccanica

Cineteca Meccanica

Davide De Santis: voce
Alessandro Ruberto: tastiere, programmazione elettronica

Deviazioni (cd album, 2011, Danze Moderne)

I Cineteca Meccanica sono un duo di new wave elettronica dall’approccio punk, composto dal cantante Davide De Santis e dal tastierista Alessandro Ruberto, due musicisti dal nutrito curriculum.

Davide De Santis ha militato in numerose band dell’underground milanese degli anni ’90: nasce come bassista nella new-wave band Maschere, per poi fondare nel 1994 i Der Blaue Reiter, band elettro-Industrial nella quale assume il ruolo di cantante e compositore. Da una loro costola nascerà, nel 2000, il progetto garage punk U-bahn Enfants, con all’attivo il cd “Down In The Hole” e moltissimi live in Italia e all’estero. Gli U-bahn Enfants si sciolgono nel 2004 e, dopo alcuni anni di silenzio musicale durante i quali si dedica alla stesura di un romanzo sulla Milano post-punk degli anni ’80 e 90’ (“Da Ian Curtis a Fabrizio De Andrè”), entra come cantante nei 2+2=5, storica band minimal wave anni ’80 fondata da Giacomo Spazio. Il gruppo ha annoverato tra le sue fila nientemeno che Mauro Ermanno Giovanardi (Carnival Of Fools, La Crus) per l’EP del 1985 “Di cosa parliamo quando parliamo d’amore/odio”.

Alessandro Ruberto, tastierista e compositore di musica elettronica, vanta anch’egli la partecipazione a diversi progetti musicali, dapprima come bassista in gruppi punk milanesi degli anni ‘80, poi suonando sempre come bassista con gli Scunt, gruppo new wave che utilizzava le prime batterie elettroniche Drumatix e Drumalator. Si è distinto in progetti come Histoire d’O e Viridis, poi, dal 2007, inizia la sua esperienza nei Valis, band EBM con testi in italiano. 

I due si incontrano sul finire del 2009 e decidono di creare un progetto musicale comune che abbia come finalità la messa in musica dei testi in italiano, originariamente poesie e brevi racconti letterari, di Davide De Santis. Alla base i tappeti elettronici dalle sonorità retrò di Alessandro Ruberto, ereditate da gloriose band del primo post punk italiano come Decibel, Neon, Krisma e Diaframma. Ma le ambientazioni più aggressive, con richiami al punk minimale degli anni ’80, e i testi mai banali, li accostano soprattutto ad un altro storico gruppo italiano: i CCCP. Il progetto prende il nome di Cineteca Meccanica.

Nel marzo del 2010 registrano il loro primo demo-cd contenente quattro brani: “Deviazioni”, “Continuo ad urlare”, “16 gennaio” e “Campo di battaglia”. Il disco finirà all’attenzione dell’etichetta Danze Moderne, che ne intuisce il valore e mette il gruppo sotto contratto (marzo 2011). Prendono subito il via i lavori per un full-lenght di 14 brani, lavori che dureranno per tutta la primavera del 2011, fino a giungere alla pubblicazione dell’album “Deviazioni” nell’ottobre dello stesso anno.